Oh, snap! – Wild Card 2019

You like that! – Il meglio della settimana ⬆???
DALLAS COWBOYS

Avanzano ai Divisional i Dallas Cowboys grazia a un’ottima prestazione di squadra. La chiave della vittoria di Dallas è stata senza dubbio l’aver dominato il running game sui due lati del campo. Difensivamente, il duo di LB Smith e Vander Esch è stato eccellente nel mettere le ganasce al running game dei Seattle Seahawks. Leader NFL con una media a partita di ben 160 yard, Seattle è riuscita ad accumularne meno di metà, 73 yard. In attacco, pur con il terribile infortunio di Allen Hurns, è stato un altro duo a dominare. Dak Prescott, onesto in stagione e in partita, è salito in cattedra nel finale con due corse decisive nel riportare avanti i suoi per 24-22. Eccellente anche il contributo di Ezekiel Elliott, 137 yards e 1 TD con una media di 5.2 YPC.

BIG DICK NICK

In fondo, lo sapevamo. Nonostante per Vegas fosse la partita della settimana Big Dick Nick Folesche vedeva maggiormente favorita la squadra di casa, le previsioni di C3S avevano intravisto la possibilità di nuove magie targate Nick Foles. E così è stato. Dimenticato o quasi l’hype di Wentzylvania, i fan dei Philadelphia Eagles sono ormai in ginocchio ai piedi di Saint Nicholas Foles. Dopo un primo tempo insufficiente, nel secondo Foles ha scatenato contro i Chicago Bears il suo patentato gene clutch e convertito con Golden Tate il decisivo 4th & goal del vantaggio. Foles ha chiuso con 266 yard, 2 TD, 2 INT e soprattutto un solo sack subito. Il suo segreto? Ovviamente Saint (Jason) Peters, che proteggendo Foles contro Donald, Watt e ora Mack ha concesso zero sack.

MELVIN INGRAM

All’interno di una domenica che ha visto protagonisti giocatori difensivi top-class come JJ Watt, Kahlil Mack e Fletcher Cox, a dominare la scena è stato un giocatore meno di primo piano, ma altrettanto devastante: Melvin Ingram. Il prodotto di South Carolina, alla prima presenza ai playoff dal 2014, è stato l’MVP dei Los Angeles Chargers. Il suo tabellino di giornata racconta di 7 placcaggi, 2 sack, 2 QB hit, un fumble causato e un altro ricoperto. Stando a Pro Football Reference, nessun giocatore ha raccolto simili numeri in postseason almeno dal 1999. Diversamente dai Baltimore Ravens, i prossimi avversari dei New England Patriots hanno in Tom Brady un QB statico e senza velleità di corsa. Per TB12 si prospetta una serata complicata.

Ice up, son! – Il peggio della settimana ⬇️❄️?❄️
ROOKIE QB

Tre dei quattro QB al debutto ai playoff sono scesi in campo nel weekend, ma per ciascuno di loro l’avventura in postseason è già finita. Deshaun Watson è riuscito a mettere a tabellone appena 7 punti in un primo tempo che ha generato sette drive di cui sei chiusi con un punt. La furiosa rimonta di fine partita non è bastata. Mastica amaro anche Mitch Trubisky, di sicuro il QB esordiente più positivo. L’ex UNC ha chiuso con 303 yard e 1 TD: il suo ultimo drive era stato eccellente, salvo poi essere picconato via malamente da Parkey. Peggio di tutti è andata a Lamar Jackson, il più giovane QB di sempre ai playoff. 3 fumble, 1 INT, 17 yard lanciate e un rating di 0.0 nel primo tempo hanno addirittura spinto parte del pubblico ad evocare Joe Flacco.

CODY PARKEY

In una delle stagioni più disgraziate per i kicker NFL, non poteva che essere uno di loro Cody Parkey memea decidere in senso negativo una delle partite del weekend. Protagonista è Cody Parkey, non nuovo a svarioni incredibili nel corso dell’anno. Dopo che l’enciclopedico drive di Foles aveva portato Philly sul +1, toccava a Trubisky mettere insieme il contro-drive della vittoria. Apparecchiata la tavola, è però stato tradito da Parkey. Il suo calcio da 43 yard ha infatti subito una serie di carambole fantozziane: mano, palo, traversa, fuori. Per Parkey si è trattato dell’11° calcio sbagliato in stagione (2° in NFL), ma è anche vero che era stato lui a mettere la firma su 9 dei 15 punti totali dell’attacco. E ora arrivano gli inevitabili meme.

GLI ATTACCHI VENDONO I BIGLIETTI…

…ma le difese vincono le partite di playoff. Dopo un 2018 dominato da attacchi esplosivi e record su record, il primo weekend di postseason ha visto tale trend capovolgersi. A dominare la scena sono stati invece difese e special team, che, nel bene e nel male, hanno determinato il fato delle squadre. In media, le otto squadre in campo hanno segnato 36.2 punti combinati, cifra risibile se si pensa che il solo attacco dei Kansas City Chiefs in stagione ha generato in media 35.3 PPG. Coi divisional, oltre a KC entreranno in scena Rams, Saints e Patriots, ovvero i quattro attacchi più prolifici della stagione. Sarà allora il prossimo weekend a fornire un’importante risposta alla domanda se quest’anno gli attacchi, oltre che biglietti, porteranno anche titoli.

 

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