La depth chart dei QB – NFC West

Analisi division per division di tutti i quarterback NFL

ARIZONA CARDINALS 

Sam Bradford firma un contrattone in una squadra che subito dopo drafta al primo giro un altro quarterback destinato a rubargli il posto. Suona familiare? I Cardinals hanno sostanzialmente fatto con Bradford la stessa mossa degli Eagles due anni fa, quando poi scelsero Wentz con la seconda scelta assoluta. Il veterano ha giocato col contagocce lo scorso anno per via di un problema degenerativo al ginocchio e, durante camp e preseason, i Cards si sono preoccupati di non sfiorare Bradford nemmeno con un dito. Con la O-line di Arizona (52 sack concessi nel 2017) la sua permanenza in campo è come una bomba a orologeria. Il rookie pronto a sostituirlo in questo caso è Josh Rosen. L’ex UCLA è considerato quello maggiormente NFL-ready della sua classe e l’attesa non dovrebbe essere troppo lunga. Difficile fare previsioni su Bradford, ma occhio al bye di Week 9. Glennon è una polizza ulteriore, mentre Kanoff è materiale da practice squad.

LOS ANGELES RAMS 

Dopo il suo anno da rookie Jared Goff sembrava un bust, ma la sua seconda stagione lo ha visto sbocciare. Stando a coach McVay, Goff è in “controllo totale” dell’attacco di LA. Il QB potrà ancora contare sul candidato MVP Gurley, nonché dell’arrivo dai Pats di Brandin Cooks. I due, insieme a Donald, sono stati ricoperti di soldi in estate dai Rams, che in più si sono anche assicurati due top corner come Talib e Peters. Con un team caricato a pallettoni per talento e dollari, il contratto da rookie di Goff è una benedizione. Ma la pressione sarà altissima. I suoi backup hanno avuto una pessima preseason, ma Mannion dovrebbe essersi assicurato il ruolo di backup. Allen ha fatto anche peggio e rimane in bolla. Con la serie di tagli che le squadre NFL compiranno questo sabato, è possibile che i Rams vadano a pescare (o, nel caso, a scambiare via trade) un QB veterano che possa dare fiducia.

SAN FRANCISCO 49ERS 

L’arrivo di Jimmy Garoppolo lo scorso novembre ha totalmente cambiato il panorama nella Baia. I 49ers, 1-10 fino a quel punto, hanno chiuso la stagione con 5 vittorie di fila. E così è iniziato il mito di Jimmy G. Con il 2018 pian piano si attenuerà l’effetto luna di miele e allora si capirà davvero il valore del QB. I Niners iniziano la stagione con 4 delle prime 6 partite in trasferta. In più, ciascuna di loro ha avuto un record di .500 o più la stagione precedente. La collaborazione con Kyle Shanahan sarà fondamentale. Quest’anno non c’è pericolo che Beathard attenti al ruolo di titolare. Anzi, viste le sue prestazioni estive c’era il rischio di finire in terza posizione. Non solo 10 dei suoi 14 drive sono risultati in punt, ma una serie di infortuni al piede ne hanno messo in dubbio il ruolo nel roster. Al contrario, Mullens ha giocato bene e le condizioni incerte di Beathard potrebbero costringere San Francisco a usare un posto per lui. Altrimenti, practice squad.

SEATTLE SEAHAWKS 

Finché c’è Russell Wilson, c’è speranza. Questo sembra il motto più appropriato per presentare la stagione 2018 dei Seahawks. La Legion of Boom è stata smembrata dei suoi pezzi migliori, la O-line resta un problema che i bootleg non potranno nascondere per sempre, mentre dai RB non si sa ancora cosa aspettarsi. Infine, il reparto dei ricevitori non è migliorato, ma è anzi rimasto orfano di Jimmy Graham. Se lo scorso anno il solo Wilson era stato responsabile per l’86% dell’attacco totale di Seattle, quest’anno rischia di dover arrivare al 100% per mantenere la squadra competitiva. Per tale ragione, i fan sperano di non doversi mai nemmeno chiedere chi siano i sostituti. Per scrupolo, gli ‘Hawks hanno comunque ottenuto Hundley via trade dai Packers. La ragione principale, tuttavia, è che Davis e McGough sono stati pessimi in preseason. Il primo potrebbe comunque restare come QB3, mentre per il rookie si profila l’ingresso in practice squad.

MVProf

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