Guida alla NFC 2017

NFL: NFC Championship-Green Bay Packers at Atlanta FalconsIn NFC non sarà facile per i Falcons riconfermarsi al top con GB e Seattle in agguato. Carolina per il riscatto, Arizona e Lions in declino

I FAVORITI

Per rispetto dei campioni in carica di NFC, giusto iniziare con gli Atlanta Falcons. Gli uomini chiave artefici di tutto quello che di buono si era visto l’anno scorso sono rimasti: Beasley, Jones, il mostro a due teste Freeman-Coleman e ovviamente l’MVP del 2016 Matt Ryan. Quello che a Matty Ice e compagni mancherà sono l’ex OC Kyle Shanahan e forse ancor di più la consapevolezza di poter partire a fari spenti per sorprende i pronostici degli esperti. Non solo sarà dura per Ryan ripetere una stagione da quasi 5000 yard e 38 TD, ma, come già sottolineato in un precedente articolo, un’eventuale vittoria al Super Bowl LII da parte dei Falcons sarebbe la prima in 45 anni di storia da parte di una squadra che era stata sconfitta nell’edizione precedente. Risultati immagini per rodgers cookIn ottima posizione per candidarsi a prima vera rivale c’è un testa a testa fra due solite sospette. I Green Bay Packers hanno chiuso la stagione 2016 con otto vittorie di fila quando ormai la squadra sembrava non riuscire a trovare i giri giusti anche per via dei molti infortuni. Il messia Aaron Rodgers ha mascherato diverse magagne, specie difensive, e quest’anno non è necessariamente detto che quegli stessi problemi non si ripresenteranno. Seguono di un’incollatura i Seattle Seahawks. Come per i Packs, anche gli ‘Hawks possono contare su una superstar nel ruolo di quarterback. Trattasi di quel Russell Wilson che tutti i tifosi sperano che quest’anno potrà contare su una maggiore salute fisica. Salute che dipende in gran parte da un O-line che lo scorso anno ha lasciato Wilson spesso e volentieri in braghe di tela. In attacco da valutare il rendimento di Eddie Lacy; in difesa, eccellente trade che ha portato Sheldon Richardson a rimpolpare la D-line.

GRUPPO INSEGUITORI

Per molti i Dallas Cowboys dovrebbero essere di diritto inseriti nel primo gruppo, ma ci sono diverse circostanze che giocano contro i vaccari. Questi dovranno aprire la stagione ospitando i rivali dei G-men, per poi andare a Denver e Phoenix, con Green Bay in Week 5 prima del bye della settimana seguente. In totale, i ‘Boys hanno la 10aª schedule più difficile della lega. Occhio anche ai guai di Ezekiel Elliott con gli sceriffi NFL e ad una secondaria che ha subito molte modifiche (via Church, Carr e Claiborne). Rivali divisionali e primi candidati a scalzare i texani sono i New York Giants. Il trio di ricevitori Beckham-Marshall-Shepard è fra i più interessanti della lega, fermo restando che l’efficienza di Eli Manning resta materia di dibattito. Bene anche la secondaria con “Jackrabbit” Janoris Jenkins, meno bene la O-line del (fin qui) bust Ereck Flowers. Chiudono il terzetto i Minnesota Vikings. Di base, i Vikes partono con una schedule abbastanza amica: fino al tattico bye della Week 9, giocheranno 5 delle prime 8 gare in casa e solo Steelers e Packers rappresentano sfide realmente complesse. Due sono le faccende in sospeso da verificare per compiere il passo per diventare grandi. Per primo, migliorare l’attacco in red zone, il 4° peggiore nel 2016, e per ciò saranno fondamentali la protezione di una rinnovata O-line e il supporto dei nuovi RB Murray e Cook. In ultimo, evitare di tergiversare con la situazione QB. L’anno passato Sam Bradford ha vissuto un’ottima annata a livello personale, ma questa era pur sempre la squadra di Teddy Bridgewater prima del crac. La cosa peggiore che la squadra potrebbe fare è togliere serenità al primo e affrettare il rientro del secondo.

IN LOTTA PER UNA WILD CARD

La redenzione potrebbe essere il filo conduttore delle tre squadre alla ricerca di un posto nei playoff a gennaio. I Carolina Panthers sono passati nel giro di un solo anno dal flirtare con una stagione perfetta e una vittoria al Super Bowl L, all’essere la quarta peggior squadra dell’NFC. A livello di singoli, stesso dicasi di Cam Newton. L’innesto di Christian McCaffrey dà all’intero attacco una nuova Risultati immagini per mike evans catchdimensione in grado di riportare le pantere a riprendere il discorso dove si era interrotto. A disturbare i loro piani potrebbero essere i Tampa Bay Buccaneers, che per buona parte del 2016 sembravano potessero vincere il testa a testa coi Falcons. Oltre che su un ulteriore salto di qualità di Jameis Winston, i Bucs potranno scatenare la coppia di ricevitori Mike Evans e DeSean Jackson, fresco di arrivo dalla capitale della nazione. E proprio i Washington Redskins sono l’ultima squadra del gruppo, con poche – ma non per questo irrilevanti – chance di riuscita. Kirk Cousins continua a non sentirsi apprezzato in casa propria e i cambi a OC e DC potrebbero richiedere un discreto periodo di assestamento. Josh Norman resta un’ottima carta da giocarsi per neutralizzare i Beckham e i Bryant di questo mondo.

NÉ CARNE NÉ PESCE

I Detroit Lions hanno appena reso Matthew Stafford un uomo ricco, più ricco di ogni sua immaginazione e di ogni suo collega. Questo però è indicativo non tanto di come il QB rappresenti un’eccellenza nel suo ruolo quanto della pochezza di ciò che lo circonda. Lo scorso anno, pur senza Megatron e senza un RB anche solo presentabile, i Lions hanno avuto il grande merito di centrare i playoff. Forse sorprende trovare allora i leoni di Mo Town così in basso: tuttavia, mentre gli altri si sono rinforzati, Detroit sembra rimasta a guardare. Il calendario non aiuta: Giants, Falcons e Vikings nel primo mese, poi Steelers e Packers di seguito dopo il bye, infine tre delle ultime cinque gare fuori casa. Di questi tempi un anno fa gli Arizona Cardinals venivano comodamente accreditati di vittorie in doppia cifra e un posto tutto sommato comodo ai playoff. Tre sconfitte nelle prime quattro partite hanno sostanzialmente segnato il destino della squadra dell’Arizona già a inizio ottobre. David Johnson è a pieno titolo il migliore RB della lega insieme a Bell, ma Carson Palmer non sta ringiovanendo e le quotazioni della squadra nel suo complesso sono in discesa. Grazie al loro attacco ad alto numero di ottani, i New Orleans Saints sono sempre una squadra divertente da vedere giocare la domenica. Per far meglio delle altre compagne di division serve però altro. Sarà senz’altro interessante vedere come Adrian Peterson risponderò ai dubbi legati alla sua età e tenuta fisica, specie nell’opener contro i Vikings. La difesa resta un nervo scoperto difficile da mascherare e l’addio di Cooks toglie a Drew Brees un cavallo di razza. Per finire, i Philadelphia Eagles. Sono tantissime le condizioni esterne necessarie affinché Philly possa intrufolarsi nelle zone nobili della loro division. La NFC East resta, insieme alla AFC West, la division più forte della lega e per vedere le aquile in vetta bisognerà attendere ancora qualche tempo.

RITENTA, SARAI PIÙ FORTUNATO

Dopo un 2016 da bollino rosso, il 2017 non appare fornire indicazioni tanto diverse per le squadre fanalino di coda nella NFC. I Los Angeles Rams possono e devono migliorare rispetto alla scorsa annata e il riscatto dovrà passare in primis dalle mani di Jared Goff. La prima scelta assoluta del 2016 si è trovato in una posizione tutt’altro che comoda in una franchigia allo sbando, ma che al tempo stesso lo ha protetto dal sospetto che la sua scelta sia stata un errore di valutazione della società. I compagni sono migliorati, ma manca un WR solido e d’esperienza con cui formare un asse vincente. L’era di Kyle Shanahan coi San Francisco Risultati immagini per trubisky preseason49ers è ufficialmente all’inizio e non si tratta affatto di un progetto a breve termine. La preseason dei Niners è andata fin troppo bene, ma non deve distrarre né squadra né tifosi dal doversi concentrare sui giovani, come Reuben Foster e Solomon Thomas. La situazione dei Chicago Bears è per molti versi simile a quella dei Jets in AFC. Smantellata la squadra degli ultimi anni (via Cutler, Jeffries, Hoyer, Barkley e Porter fra gli altri), il futuro è stato messo nelle manone di Mitch Trubisky. A Chicago non solo non importa vincere, ma anzi preferirebbe tankare selvaggiamente ancora almeno un anno. D’altra parte, il pubblico pagante esige giustamente una parvenza di intrattenimento. Quanto mostrato finora dal QB in preseason è stato molto interessante, per quanto realizzato contro giocatori che da oggi dovranno cercare un impiego da IHOP o da Wendy’s. Chissà se coach Fox resisterà alla tentazione di gettarlo nella mischia, specie se ciò gli potrà evitare il licenziamento. Il futuro dei Bears può dipendere in gran parte da questa singola decisione.

MVProf

 

 

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